Un Brand di nome Laura Barone — Puntata 27
Ricordo la prima volta in cui ho osservato un professionista lavorare su XO concentrandomi sui movimenti, invece che sull’estetica del riunito. Guardavo il rapporto con gli strumenti e con l’assistente: è lì che una postazione smette di essere soltanto un oggetto da presentare.
La scelta riguarda anche l’ASO
Nel mio lavoro mi capita spesso di parlare con il titolare, ma cerco di osservare anche il team. Una configurazione può sembrare adatta sulla carta e sollevare domande diverse quando viene provata da chi la userà ogni giorno.
Coinvolgere l’ASO permette di raccogliere un punto di vista essenziale sui passaggi, sulla disponibilità degli strumenti e sugli spazi condivisi. È un contributo alla scelta, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità di ciascuno.
Osservare una sequenza reale
Durante una prova, proporrei di simulare una sequenza di lavoro abituale senza eseguire trattamenti. Chi prepara ciò che serve? Dove viene collocato? Quali movimenti richiede il passaggio tra le persone? Che cosa cambia quando si regola la postazione?
L’obiettivo è riconoscere i punti da approfondire. Non basta una prima impressione di comodità: servono tempo, regolazioni e il confronto con chi conosce le possibilità del riunito.
Parlare degli spazi
Dentista e assistente devono poter discutere insieme gli ingombri e l’accessibilità. Anche ciò che sta intorno al riunito — arredi, piani d’appoggio e percorsi — influisce sull’organizzazione della sala.
Le osservazioni della prova vanno quindi riportate allo spazio reale, coinvolgendo le figure tecniche necessarie. Il valore non sta nell’eliminare ogni movimento, ma nel comprendere come organizzare la postazione rispetto al lavoro previsto.
Formarsi insieme
L’installazione è un passaggio del progetto. Dopo la consegna, ciascun utilizzatore deve poter comprendere le funzioni pertinenti al proprio ruolo e sapere a chi rivolgersi per un dubbio.
Nel confronto su XO CARE tengo a questa continuità: raccogliere le domande emerse nella prova, riportarle nella configurazione e riprenderle durante la formazione. Una scelta condivisa richiede anche un linguaggio comune.
Ascoltare ciò che il team nota
In questi anni ho imparato che una richiesta di «più tecnologia» può nascondere un bisogno di semplicità. Fermarsi a osservare permette di distinguere le due cose.
È la parte del mio lavoro che sento più mia: aiutare le persone a spiegare come lavorano e che cosa desiderano cambiare. La postazione va valutata a partire da quel confronto.
Per approfondire
Per conoscere le soluzioni e valutare una prova, visita XO CARE Italia oppure contatta Laura Barone per chiarire le esigenze dello studio e verificare le possibilità disponibili.

